Amabilmente
Amobeautiful
Anima
Arte
Beppe Grillo
Bruno Bozzetto
carnedangelo
Eriadan
EstNordEst
Internazionale
ironic life
La golosastra
Labbra su di te
Malvina
pinup toons
Pornoromantica
qwe
Ricette in cucina
SallyDiHarry
Sisma
Svelando me
The back in Black
un lavoro qualunque
Web Cam nel mondo
suonato *loading* volte
oggi
ottobre 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
...ora che ho smesso di guardarmi l'anulare sinistro e alla vista della fede cacciare un urlo di terrore, devo proprio dirlo: ci siamo sposati! E' una meraviglia...
...ho comprato l'abito col quale mi sposerò... :-D
Sta maturando un'idea più definita del futuro. La sonora INCULATA recentemente presa ha lasciato un solco profondo. No matter what they say intanto qualcuno canta. Lascio le emozioni scorrere. Sto rubinetto deve rimanere sempre aperto. Emozioni a perdere. Se penso al tempo investito, alle speranze e ai "fidati di me" detti sottovoce affinchè nessun'altro sentisse, mi viene da ridere. Riso amaro. Il senno di poi ci ha suggerito che avremmo dovuto, io per primo, fare il muso duro e giocarcela fino in fondo a costo di perdere tutto. Perchè non è vero che non abbiamo potere contrattuale. Porco cazzo... E vero. Mi dicono da più parti che è sciocco aspettarsi qualcosa dalle persone. Ma l'ho fatto. Stupido che sono. E mi sono lasciato convincere di non avere alternative, ho lasciato che mi convincessero del mio ruolo in fondo al limite del superfluo. Perchè i numeri - Oh i numeri!!! - parlano chiaro! Ma nessuno ha fatto cenno di quanto lavoro mio ci sia dietro quei numeri. Quante ore spese, quante parole soppesate, quanti disegni spremuti.... Stupido architetto che vende poco!!! Che deve cambiare mentalità! Oh si...
Si torna sempre prima o poi. Ma è stato splendido. Le persone, i luoghi, le emozioni. Essere così lontano - distanza sudata tutta, chilometro su chilometro, mitico pandino - e partecipare ad un evento così speciale è un emozione unica. E l'ospitatiltà! Incredibile... Anche se poi trovarsi su un palco a cantare Toto Cutugno, acclamati da 140 persone sa un pò di assurdo... Un caro amico s'è sposato con la sua compagna di sempre. Si sono trovati da ragazzini e non si sono lasciati andare più. E noi tre eravamo là a conoscere la sua sposa, i suoi parenti e i suoi amici, a cantare, a bere, a ballare abbracciati e saltare come molle sceme. Si torna sempre prima o poi. Non ci dovrebbero essere mai dei lunedi tosti come questo dopo tutte queste belle esperienze. Ci si dovrebbe prendere il tempo per lasciar sedimentare tutto per bene. E quanto a quel calore, misto a curiosità, misto a sospetto che fa un pò clichè, me li porto nel cuore. Noi, là, saremo sempre " les italiens"!
Passato un pò di tempo dall'ultimo depressissimo post. Una cosa è certa: il vaso dei fiori perde! Domani altra riunione con capi & C. per capire quale sarà il nostro futuro. Gli ultimi dieci giorni non hanno occupato altro che questi ragionamenti, sdilinquimenti, elucubrazioni... Ogni tanto vedo la luce, ogni tanto sprofondo nel baratro. Spero solo di uscirne bene, perchè in fondo spero di meritarmelo. Ma le difficoltà oggettive sono molte. Il mercato non dice bene. Vedremo...
Ci sono sensazioni di sconfitta, di perdita. Di aver perso qualcosa. Anche se non so cosa sia questo qualcosa. Ci sono persone che deludono, che se ne sbattono di tutto e di te. C'è che tutto va ad una velocità imbarazzante. E io non sono più in grado di stare al gioco. Non a questa velocità almeno. Non oggi. Forse. Sono stanco. Così stanco che non mi sembra di aver nulla da dare o da dire nemmeno alle persone che mi stanno accanto. Sono solo un ossevatore passivo. Sono fuori dalla mischia. Ho solo voglia di dormire e si lasciarmi scivolare via questa ennesima giornata inutile.
Mi sembra di essere una animale dietro le sbarre di una gabbia dello zoo. Osservato e giudicato. Forse stanno tirando le somme e forse stanno decidendo cosa sarà del mio futuro. Situazione piuttosto ansiogena ma resto calmo, come un qualsiasi animale in gabbia. Se non sarà bastato ciò che ho fatto, ho l'anima in pace: più di così proprio non avrei potuto. E sarò pronto ad andare a ricominciare da zero da un'altra parte. Senza nessun rimpianto. Si sta per chiudere un ciclo e inevitabilmente per aprirne un altro. Vorrei tanto sapere come girerà..
E' tempo di salutare un amico, questo. Di prendersi un paio di sbronze come si deve, e di essere in generale, forti come scogli contro la marea! E' tempo di prendersi il proprio tempo e starsene al lume di candela a farsi coccolare dalle bollicine dentro la vasca e dentro al calice. E' tempo di conoscere il vento che fuori casa spazza tutto e spegnere il riscaldamento e godersi il tepore del sole. E' tempo di aspettare l'allergia che mi spezzerà in quattro e che mi fa così strano tutti gli anni, perchè fino al giorno prima sto così bene. E' tempo di ospitare gli amici e di condividere il nostro spazio ed il nostro tempo. E' tempo di fare un aperitivo improvvisato che poi diventano tre o quattro e tornare a casa brilli e crollare nel letto sotto al piumone... E' tempo di organizzare il nostro matrimonio. E' il nostro tempo questo...
....La felicità non fa notizia...
Dedicato a quello che mi ha lasciato il paraurti rotto e il fanale spaccato: non importa quando, prima o poi ti troverò e allora mi divertirò io... Ho già pronte mazze da baseball, cacciavite e bomboletta spray per coprire la tua stupida auto di insulti. Stronzo.